L'importanza della verifica obbligatoria della messa a terra degli impianti elettrici

26.02.2025

La sicurezza negli ambienti di lavoro e negli edifici residenziali passa anche attraverso il corretto funzionamento degli impianti elettrici. Tra gli elementi fondamentali per garantire la protezione delle persone e delle strutture vi è la messa a terra, un sistema progettato per disperdere le correnti di guasto e prevenire pericolose scariche elettriche.

Cos'è la messa a terra e perché è fondamentale?

La messa a terra è un sistema che collega le parti metalliche degli impianti elettrici direttamente al terreno, permettendo di scaricare eventuali sovratensioni o correnti di guasto in modo sicuro. Questo dispositivo riduce il rischio di folgorazione per le persone e previene danni alle apparecchiature elettroniche e agli impianti.

La verifica periodica: un obbligo normativo

In Italia, la verifica della messa a terra è un obbligo sancito dal D.P.R. 462/2001, che impone ai datori di lavoro e ai proprietari di impianti elettrici di sottoporre a controlli periodici il sistema di dispersione elettrica. L'obiettivo è assicurarsi che il sistema funzioni correttamente nel tempo e che non vi siano anomalie che possano compromettere la sicurezza.

I controlli devono essere effettuati da organismi abilitati dal Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) e prevedono l'analisi delle condizioni dell'impianto, la misurazione della resistenza di terra e la verifica dell'efficienza del dispositivo di protezione differenziale (salvavita).

Chi è obbligato a effettuare la verifica?

L'obbligo di verifica della messa a terra riguarda tutte le attività con lavoratori subordinati o equiparati, tra cui:

  • Aziende industriali e artigianali

  • Uffici e attività commerciali

  • Strutture sanitarie e scolastiche

  • Condomini con lavoratori dipendenti (es. portiere, addetti alle pulizie)

Le tempistiche delle verifiche variano in base al tipo di impianto e al contesto di utilizzo:

  • Ogni 2 anni per gli impianti in luoghi a maggior rischio di incendio, cantieri e ambienti con pericolo di esplosione.

  • Ogni 5 anni per tutti gli altri impianti.

Conseguenze della mancata verifica

La mancata verifica della messa a terra può comportare gravi rischi per la sicurezza e sanzioni amministrative pesanti. Oltre all'esposizione al rischio di incidenti elettrici, il datore di lavoro potrebbe incorrere in responsabilità civili e penali in caso di infortuni o danni causati dall'inefficienza dell'impianto elettrico.

Investire nella sicurezza elettrica non è solo un obbligo di legge, ma una scelta consapevole per proteggere le persone e preservare il corretto funzionamento delle strutture. La verifica periodica della messa a terra è un'azione essenziale per garantire un ambiente sicuro e conforme alle normative vigenti.

Affidarsi a professionisti qualificati per la verifica degli impianti è il primo passo per evitare rischi e tutelare la sicurezza di lavoratori e utenti.